Allianz: evoluzioni e prospettive(08 marzo 2007)
| |
 La primaria azienda tedesca Allianz, fondata nel 1890 a Berlino, è diventata uno dei principali fornitori globali di servizi assicurativi e finanziari. Il gruppo, ora con sede sociale a Monaco e veste giuridica di Società Europea, è infatti presente in oltre 70 Paesi dei cinque continenti con oltre 60 milioni di clienti, essendo attivo in diverse aree: dalle assicurazioni danni a quelle vita, passando per il risparmio gestito ed i servizi bancari.
In Germania è leader nel ramo danni per mezzo di Sgd, che distribuisce il marchio Allianz tramite la rete di agenti, il canale bancario rappresentato da Dresdner Bank, ed Internet. Detiene inoltre una posizione di forza in Europa ed è attivo negli Usa grazie ad una serie di controllate: Agf in Francia; Ras e Lloyd Adriatico in Italia: Allianz Cornhill in Gran Bretagna; Allianz Suisse in Svizzera; Fireman’s Fund e Allianz Global Risk negli Stati Uniti. Il gruppo è presente pure in Spagna e nell’Europa centro orientale, oltreché nell’estremo oriente.
La posizione di leadership è stata conquistata anche nel risparmio gestito, dove Allianz è uno dei primi operatori mondiali. Posizione raggiunta per mezzo di una strategia che ha combinato la crescita interna con le acquisizioni. Un mix di attività differenziato sia per area geografica, sia per tipologia di prodotti e di clienti, anche se il 60% degli “asset” ha origine negli Stati Uniti, con l’Europa che conta per il 32%. “Asset” investiti prevalentemente in obbligazioni, poiché le azioni rappresentano solo il 20% degli attivi stessi.
L’attività nel comparto bancario del colosso germanico si svolge attraverso i 959 sportelli della Dresdner Bank, istituto operante nei servizi di private, commercial ed investment banking per aziende, governi e privati. Dresdner è stata acquisita nel 2001 ed è la seconda azienda di credito in Germania, dove ha il 97% degli sportelli ed il 66% degli impieghi. È opportuno ricordare che, nel 2003, il gruppo ha vissuto un importante momento di rottura col passato, contestuale soprattutto al fatto di dover reagire alla brusca contrazione della redditività, connessa ad una pluralità di fattori. Nel marzo di quattro anni fa fu realizzata una ricapitalizzazione di 4.4 miliardi di euro, accanto all’emissione di un debito subordinato di 1.5 miliardi di euro.
Nel contempo, la nomina di Michael Diekmann ai vertici del gruppo ha coinciso con una ridefinizione delle priorità strategiche. I massimi responsabili societari hanno ridotto la complessità della struttura, rilevando le partecipazioni di minoranza delle controllate. Hanno quindi agito per aumentare il valore e la capacità competitiva oltreché per renderne sostenibile il profilo. Forte attenzione è stata di conseguenza posta alla relazione con i clienti ed alla messa in esecuzione di una strategia di marchio globale. Un’enfasi particolare è stata poi riservata alla crescita in mercati emergenti, soprattutto India, Cina e Russia.
Gli ultimi dati inerenti all’esercizio 2006 sono risultati assai brillanti: l’utile netto è aumentato del 60% a 7 miliardi di euro, ragion per cui la direzione aziendale ha deciso di raddoppiare i dividendi ai propri azionisti da 800 milioni a 1.642 miliardi di euro. Nel periodo citato, il gruppo, che ricava dal ramo danni il 60% dei suoi utili operativi, si è particolarmente avvantaggiato dalla scarsa rilevanza di catastrofi naturali, che avevano gravato non poco sul suo precedente bilancio.
Per il triennio 2007-2009, Allianz stima di incrementare i propri profitti operativi del 10% l’anno. Fatte salve comunque le conseguenze di imprevedibili calamità naturali e di avversità di altra natura sui mercati finanziari.
a cura di © Cornèr Banca SA
|