F.Ramigni: ulteriori ribassi potrebbero essere dietro l'angolo. Le buone occasioni d'acquisto tra le Blue Chips(05 marzo 2007)
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 Commento S&PMib: Settimana di deciso ribasso per l’indice S&PMib che una volta violato il supporto chiave a 42000 è sceso direttamente fino a 40000. Pur rimanendo ancora in un contesto rialzista, la discesa non sembra essere finita con i prezzi diretti al test di area 39000, 50% di ritracciamento di tutta la salita partita a metà giugno 2006 e finita con i massimi di febbraio e da tempo definita area di equilibrio. Il mercato ha quindi confermato i segnali di debolezza presenti, in particolare la tenuta della resistenza a 43000 e la presenza di innumerevoli divergenze con l’oscillatore. Nonostante l’ampiezza della correzione rispetto al tempo e i forti volumi, il processo in atto è assolutamente nella norma, solo che dopo 8 mesi di rialzi consecutivi non eravamo più abituati alle fase di storno ma anzi si era creata una sorta di invincibilità della salita. Ma purtroppo la forza di gravità esiste anche sui mercati finanziari e quindi quando si sale troppo in alto senza una struttura che sostenga il mercato, formatasi grazie anche a della fasi di correzione che non sono altro che prese di profitto per rientrare a livelli più bassi, il risultato è quello a cui stiamo assistendo in questi giorni, dove tutti vendono portando a casa guadagni anche consistenti alimentando una sorta di panic selling. Ma in realtà il problema appare di carattere psicologico con i prezzi che hanno corretto solamente un terzo dell’ultimo rialzo e con i media alle prese con una novità che alimenta paure e angosce. Tutti avranno notato anche il tempismo delle notizie che accompagnano questi movimenti, in precedenza tutte positive e improvvisamente diventano negative a peggiorare il quadro. In realtà gli investitori erano già decisamente nervosi per la mancanza di forza e con il dito già sul grilletto/tasto degli ordini di vendita. Va però sottolineato come ad ingarbugliare il tutto abbia contribuito la “bull trap” vista nella seduta di lunedì con un nuovo rally che sembrava l’inizio di un nuovo spunto rialzista dei prezzi. Qualcuno potrebbe a ragione obbiettare che il ribasso è stato dovuto alla forte perdita della borsa cinese che ha creato poi un effetto domino. Pur essendo una corretta obiezione, in realtà ha fornito una buona scusa/ragione per portare a casa profitti che erano rimasti per troppo tempo sul mercato invece che andare a rimpinguare il conto in banca.
Come detto lo scenario è ancora positivo ma questo ribasso ha incrinato notevolmente la fiducia e la psicologia degli investitori e quindi ci vorrà un certo tempo, fondamentalmente una fase di consolidamento di almeno una settimana , prima di vedere delle reazioni degne di nota. Ci si attende pertanto una partenza negativa verso 40000 da dove potrebbe esserci un prima reazione prima del test di area 39000. Solo il superamento anche di questo livello indebolirà la struttura rialzista aprendo la strada a discese più marcate verso 37500/700 e quindi 36700 ultimo livello prima dei minimi di giugno a 35000. Rimbalzi sono possibili fino a 41600 a chiudere il gap rimasto aperto mentre per vedere nuova forza bisognerà attendere ritorni al di sopra di 42200.
Titoli da seguire: Inutile nasconderlo: la botta è stata forte, anche perché ci eravamo abituati troppo bene e adesso soffriamo a vedere una parte dei guadagni svanire in poco tempo. E anche il primo giorno della settimana porta notevoli nubi all’orizzonte. Ma al di la che la struttura rialzista rimane, per il momento intatta, come un mercato non può sempre salire, è anche vero che non può scendere e basta. Ci stiamo avvicinando a dei supporti importanti e questa sarà un occasione per vedere recuperi dei titoli, che saranno abbastanza diffusi visto che lo storno non ha risparmiato quasi nessuno. Che questi recuperi siano solo un rimbalzo della discesa o l’inizio di un nuovo spunto rialzista è abbastanza presto per dirlo. Certo è che la fase di ipervenduto raggiunta propone delle buone occasioni, in particolare sui titoli ad alta capitalizzazione come Eni, che sta tenendo il supporto a 22,50, per ritorni a 24,00 e Generali che in area 30,50 è decisamente attraente all’interno di una struttura rialzista. Tra i titoli che hanno tenuto bene in questa ottava disastrosa dimostrando una certa forza vanno sottolineati sia Tenaris, sempre nell’occhio della speculazione, a patto che recuperi nel breve le resistenze a 17,52 e 18,40 e target a 22,00 e Fastweb appoggiatasi sulla trendline ribassista violata in precedenza e sempre diretto verso 50,00. Sul listino principale una scommessa interessante potrebbe essere Mediaset che ha formato un doppio minimo a 8,11 (minimo agosto 2004) e che potrebbe rimbalzare verso 9,00. Dalle
banche nessuna notizia se si esclude Abn Amro sulla scia della speculazione mentre Buzzi Unicem sulla tenuta del supporto chiave a 21,00 potrebbe riproporsi per nuovi spunti visto l’interesse tuttora presente sul comporto legato ai cementiferi. La tenuta del supporto a 11,65, precedenti massimi, mantiene ancora una impostazione positiva su Geox, target sopra 15,00 cosi come Hera attesa a rimbalzi sul supporto a 3,00. Menzione anche per Esprinet appoggiatasi sulla trendline rialzista e pronta per nuovi spunti rialzisti.
Al fine di evitare situazione spiacevoli come quella di rimanere incastrati sui eventuali massimi di mercato si consiglia in ogni caso di valutare una politica di stop loss, sia in termini di rottura di supporti o di percentuale. Questo infatti consente infatti di dormire sonni tranquilli oltre a ricordare che le ritirate e qualche battaglia fanno parte di una strategia vincente.
Titoli della settimana: TENARIS – BUZZI UNICEM – GENERALI – FASTWEB
Di Filippo Ramigni
per gentile concessione di www.trend-online.com
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