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Scenari e prospettive dei mercati finanziari

Mercati azionari: è necessaria ancora una grande cautela nel breve. Una selezione di titoli da inserire in portafoglio a Piazza Affari

(07 marzo 2007)
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Nella seduta di ieri abbiamo assistito ad un primo rimbalzo dei principali mercati internazionali che hanno interrotto la serie di ribassi partita la scorsa settimana, dando vita ad una reazione che potrebbe anche durare nel corso delle prossime giornate. Questo però non allontana il rischio di nuove flessioni, dal momento che non è certo sufficiente la risalita di qualche giornata per cancellare totalmente la debolezza che ha colpito l’azionario, con una violenza tutt’altro che trascurabile. Da più parti del resto è giunto l’invito a monitorare con molta attenzione l’evoluzione dei listini nel breve, non solo per il rischio di nuovi ribassi, ma anche in vista di una certa volatilità che dovrebbe accompagnarci anche nel corso delle prossime settimane.

Proprio alla luce della correzione verificatasi a partire da martedì scorso, gli analisti di Sella Gestioni, pur mantenendo una visione positiva di medio periodo sull’azionario, suggeriscono di muoversi con una certa prudenza, in attesa di una stabilizzazione dei listini. La questione principale è ora cercare di capire se i mercati si sono avviati verso la conclusione di un lungo ciclo positivo, o piuttosto se lo scenario attuale è simile a quello verificatosi lo scorso anno nei mesi di aprile e maggio. A tal proposito il team di Sella Gestioni esclude l’esistenza di una bolla speculativa, puntando l’attenzione sui fondamentali che si confermano ancora buoni. L’ipotesi considerata più probabile è quella della ricerca di una stabilizzazione accompagnata da un incremento della volatilità che non rende immuni dal rischio di nuove flessioni nel breve, offrendo però al contempo l’opportunità di entrare a prezzi più bassi sul mercato.
In presenza di tassi di interesse stabili e di una crescita economica ancora sostenuta, gli esperti mantengono un giudizio moderatamente positivo sull’azionario, accordando la loro preferenza alle piazze europee piuttosto che a quelle americane. A livello settoriale invece, viene mantenuta una minore esposizione sui titoli immobiliari e bancari, a vantaggi invece di quelli petroliferi, che potrebbero trarre vantaggio dalla risalita dei prezzi dell’oro nero. Il tutto però senza trascurare la cautela raccomandata nel breve, in attesa che la situazione si normalizzi sui principali listini.

Un invito altrettanto esplicito alla prudenza giunge anche dagli analisti di Euromobiliare che nel loro aggiornamento mensile, esprimono una view improntata alla cautela sui listini, convinti che in questo momento sia necessario mantenere un profilo di rischio piuttosto contenuto. A detta della SIM milanese, tra i fattori principali che vengono citati dagli ottimisti troviamo da una parte la pubblicazione di risultati aziendali nel complesso soddisfacenti e dall’altra l’intensa attività di fusioni e acquisizioni che continua a mostrarsi vivace.
Per Euromobiliare però, le valutazioni in generale risultano essere meno attraenti rispetto a quelle del passato e questo contribuisce ad aumentare il rischio dell’investimento.
Anche alla luce di queste valutazioni, gli esperti hanno apportato alcune modifiche al portafoglio, eliminando ad esempio Alleanza e sostituendo Monte Paschi con Capitalia. Sono stati inseriti inoltre alcuni titoli come Saipem ed STM, a danno però della riduzione del peso di altre storie quali ENI, Pirelli e Fiat.

Tra gli ultimi giudizi formulati da Euromobiliare, troviamo quello su Telecom Italia la cui raccomandazione è stata abbassata da “hold” a “reduce”, con un prezzo obiettivo sceso da 2,3 a 2,18 euro, di riflesso ad un taglio delle stime. Questa revisione ha portato a tagliare anche il targer price di Pirelli da 0,85 a 0,8 euro, pur confermando il rating “hold” alla luce di un appeal speculativo legato alla cessione di una quota di Olimpia.

Su Fiat viene invece mantenuta la raccomandazione “buy” con un fair value a 18,6 euro, e la stessa indicazione è riservata a Luxottica, per il quale viene individuato un prezzo obiettivo a 27 euro.

Tra i bancari invece, il suggerimento è quello di puntare su Banca Popolare Italiana a danno di Banca Popolare di Milano, non solo per una diversa valutazione relativa delle due società, ma anche per il differente momentum sui risultati.
Per Mediobanca infine il consiglio è di mantenere il titolo in portafoglio, con un target price invariato a 18,1 euro, ponendo l’accento sulla debole performance registrata negli ultimi 12 mesi, che vede ora il business bancario di Piazzetta Cuccia a sconto del 20% rispetto alle altre banche italiane. La SIM milanese ritiene inoltre che le valutazioni di Mediobanca possano tornare su livelli meno sacrificati, dal momento che i prezzi giunge anche dagli analisti di Euromobiliare che nel loro aggiornamento mensile, esprimono una view improntata alla cautela sui listini, convinti che in questo momento sia necessario mantenere un profilo di rischio piuttosto contenuto. A detta della SIM milanese, tra i fattori principali che vengono citati dagli ottimisti troviamo da una parte la pubblicazione di risultati aziendali nel complesso soddisfacenti e dall’altra l’intensa attività di fusioni e acquisizioni che continua a mostrarsi vivace.
Per Euromobiliare però, le valutazioni in generale risultano essere meno attraenti rispetto a quelle del passato e questo contribuisce ad aumentare il rischio dell’investimento.
Anche alla luce di queste valutazioni, gli esperti hanno apportato alcune modifiche al portafoglio, eliminando ad esempio Alleanza e sostituendo Monte Paschi con Capitalia. Sono stati inseriti inoltre alcuni titoli come Saipem ed STM, a danno però della riduzione del peso di altre storie quali ENI, Pirelli e Fiat.

Tra gli ultimi giudizi formulati da Euromobiliare, troviamo quello su Telecom Italia la cui raccomandazione è stata abbassata da “hold” a “reduce”, con un prezzo obiettivo sceso da 2,3 a 2,18 euro, di riflesso ad un taglio delle stime. Questa revisione ha portato a tagliare anche il targer price di Pirelli da 0,85 a 0,8 euro, pur confermando il rating “hold” alla luce di un appeal speculativo legato alla cessione di una quota di Olimpia.

Su Fiat viene invece mantenuta la raccomandazione “buy” con un fair value a 18,6 euro, e la stessa indicazione è riservata a Luxottica, per il quale viene individuato un prezzo obiettivo a 27 euro.

Tra i bancari invece, il suggerimento è quello di puntare su Banca Popolare Italiana a danno di Banca Popolare di Milano, non solo per una diversa valutazione relativa delle due società, ma anche per il differente momentum sui risultati.
Per Mediobanca infine il consiglio è di mantenere il titolo in portafoglio, con un target price invariato a 18,1 euro, ponendo l’accento sulla debole performance registrata negli ultimi 12 mesi, che vede ora il business bancario di Piazzetta Cuccia a sconto del 20% rispetto alle altre banche italiane. La SIM milanese ritiene inoltre che le valutazioni di Mediobanca possano tornare su livelli meno sacrificati, dal momento che i prezzi

per gentile concessione di www.trend-online.com




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